Arriva anche in Italia la Serie A di Fifa?

Negli ultimi anni il rapporto tra videogame competitivi e sport tradizionale si è fatto sempre più stretto, tanto che i primi iniziano a essere considerati come vere e proprie discipline sportive a tutti gli effetti, lasciando ipotizzare anche un ingresso ai prossimi Giochi Olimpici. In questo campo fa da apripista il calcio con moltissimi club professionistici europei che si sono creati un team di eSports e leghe che ricalcano in tutto e per tutto quelle reali. Il gioco scelto, ovviamente è FIFA.

Il primo campionato ufficiale “virtuale” è stato la Ligue 1 nel 2016. Nei due anni successivi sono arrivati la Liga, la Bundesliga e la Premier League. A esse si aggiunge la Champions League che dopo aver salutato la partnership tra UEFA e EA Sports ha creato la sua versione eSport della maggiore competizione continentale per club.

All’appello tra i maggiori campionati è assente solo quello italiano. Ma non mancano le buone notizie anche per gli appassionati italiani di calcio e videogame. La Serie A ha già lanciato il primo esperimento della Lega Pro con la Supercoppa eSports e negli ultimi mesi si discute con sempre maggior frequenza di creare un vero e proprio campionato con i club professionistici. Molte delle sue squadre si siano infatti già mosse per avere il proprio team virtuale. La prima è stata la Sampdoria, protagonista di una ottima stagione impreziosita dalla vittoria sui campioni d’Italia della Juventus nella 37esima giornata, che ha confermato le aspettative anche dei bookmakers sportivi: lo scorso anno il club di Ferrero ha ingaggiato Mattia “Lonewolf92” Guarracino, il campione italiano di FIFA. In seguito sono arrivati i tesseramenti di altri campioni del joystick da parte di Roma, Genoa, Empoli, Parma e Cagliari.

La strada verso una Serie A virtuale è però ancora tutta da definire e presenta alcuni nodi importanti da sciogliere. Il primo riguarda le licenze. La Lega Calcio ha deciso di puntare su FIFA come gioco di riferimento ma le partnership strette da alcuni club con i competitor di mercato di EA Sports rendono difficile un futuro accordo. Allo stesso tempo ci sono altre società legate direttamente alla casa produttrice da accordi individuali, poco propense a rivederli prima della scadenza naturale. Problemi che, se non risolti, potrebbero portare alla costruzione di un torneo non completo di tutte le squadre.

Una volta risolti i problemi più prettamente commerciali andranno affrontate altre due questioni: quella della piattaforma da utilizzare per le partite e quello della formula del campionato. Se per la prima andrà fatta una scelta legata alle partnership e alle sponsorizzazioni, per la seconda ci sono molte opzioni a disposizione: da quella della ePremier League con squadre che si affrontano in qualificazioni online per guadagnarsi l’accesso alla finale live, fino a quella più tradizionale della Bundesliga o a quella del campionato parallelo identico a quello reale della MLS.

Al vaglio della Lega, al momento, c’è una formula mista che prevede alcuni round di qualificazioni regionali e una finalissima live. Magari da disputare durante un evento ufficiale e in uno degli stadi storici del nostro calcio.

La prima a essersi mossa nel nostro Paese è stata la Serie B. Nello scorso gennaio i vertici della categoria hanno dato parere favorevole a trattare con Electronic Arts per “cedere i diritti di licenza del campionato e dei club” relativi a loghi ufficiali, luci degli stadi, magliette. A guidare la cordata dei club favorevoli alla creazione di un torneo virtuale parallelo il Presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, vero e proprio precursore italiano della partnership tra calcio e eSports. A febbraio ha ingaggiato il pro Elia “Ruggio” Rugini e nei mesi successivi si è messo in cerca di un secondo rappresentante che potesse vestire la maglia del club umbro nelle selezioni dell’Esports King Tour.

Un esempio accolto con favore anche dagli altri presidenti che hanno deciso di fare fronte comune e investire su un settore in costante evoluzione che da tanti anni continua a fare più seguaci tra giochi manageriali di calcio ed esperienze interattive tra i giocatori.