Calciatori e auto di lusso: gioie e dolori

L’accoppiata calciatori e vetture di lusso, si sa, è un binomio vincente, ad alto tasso di velocità e di gradimento. La maggior parte di coloro che, parafrasando De Gregori, “prendono il pallone che sembra stregato e accanto al piede rimane incollato” hanno anche una predilizione per fiammanti bolidi dai molti cavalli e dalle sinuose linee di design.

Lionel Messi, capitano della nazionale argentina, erede del celeberrimo “pibe de oro” Maradona, pare ami spingere il suo “piede d’oro” anche sull’acceleratore di una Ferrari grigio metallizzato. Cristiano Ronaldo, attualmente uno degli attaccanti più prolifici del mondo, non sembra badare a spese quando si tratta di compagne a quattroruote: sembra abbia speso più di 5 milioni di dollari per una Maserati Grancabrio, una Ferrari 599 Gtb Fiorano, una Aston Martin, senza contare innumerevoli Audi.

Anche un altro attaccante di indiscussa fama, Carlos Tevez, ama il lusso rombante e possiede un’Audi R8 nera, una Bentley Continental GT bianca, nonchè una Hummer nera.

Sono molti poi i giocatori di serie A che hanno messo “il proprio cuore non solo nelle scarpe”, ma – sempre parafrasando De Gregori – anche sulle quattroruote, come si può vedere da questa carrellata che ci illustra alcuni fuoriclasse di serie A e le loro 4 ruote predilette.

Tra questi non poteva mancare il Super Mario nazionale, corteggiato anche fuori campo da diverse case automobilistiche, il quale – forse per non far torto a nessuno, chi lo sa? – ha arricchito la propria già fornita scuderia di nuove auto: una Bentley Continental Supersport, una Maserati Gran Turismo ed una Range Rover arancione.

Tuttavia i maghi del pallone, gli assi sfreccianti sul campo da gioco, sulle comuni carreggiate a bordo dei loro bolidi a 6 zeri possono andare incontro “a dolori”, a sinistri di diversa gravità e natura, come è capitato appunto allo sregolato Balotelli: nel 2013 a Brescia, a bordo di una delle sue Audi tamponò una vettura; nel 2012 a Manchester, a bordo della Bentley, venne coinvolto in un brutto incidente, dove lui rimase illeso ma la signora in sua compagnia venne portata all’ospedale.

Arturo Vidal invece lo scorso giugno si è scontrato con un’altra vettura mentre sfrecciava ubriaco sulla sua Ferrari 458 nei pressi di Santiago del Cile. Il “guerriero”, nonostante l’arresto, può ritenersi molto fortunato: l’auto è andata distrutta, ma nè lui nè la moglie che lo accompagnava nè l’altro conducente hanno riportato ferite.

E che dire dell’ex milanista M’baye Niang? Anche lui a bordo di una Ferrari andata distrutta, è stato condannato all’arresto. Le accuse: fuga dopo un incidente, lesioni colpose, eccesso di velocità e guida senza patente.

Purtroppo la lista potrebbe continuare…

Che le acclamate stelle del pallone abbiano guadagni astronomici e si possano permettere la gioia di sfrecciare su vetture stellari è un dato di fatto, ma che gli stessi, noncuranti delle norme di sicurezza, mettano a repentaglio l’incolumità propria ed altrui, causando danni e dolori irreparabili, non è assolutamente tollerabile.

E speriamo quindi che queste superstars si rendano conto che le gioie della propria ed altrui vita valgono molto di più di una auto di lusso lanciata a tutta velocità.