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STORIA HARLEY DAVIDSON
1903 - La leggenda inizia quì
Nel 1902, uno dei fratelli di Arthur, il ventisettenne
Walter, lavorava nelle ferrovie, dopo aver fatto
l'apprendista macchinista a Milwaukee e aver successivamente
aver lavorato negli stati del Kansas e del Texas.
Un giorno, a Parons, nel Kansas, mentre stava riparando una
locomotiva, il suo lavoro venne interrotto dall' arrivo di
una lettera di Arthur, che lo invitava ad andare a
collaudare il prototipo di recente messa a punto assieme a
William S. Harley.
Dal momento che doveva recarsi a Milwaukee per partecipare
al matrimonio del fratello William, Walter decise che
avrebbe collaudato la prima Harley-Davidson in quella
occasione
Tuttavia, al suo arrivo trovò la motocicletta ancora da
montare, poichè in realtà Arthur e William S. Harley
contavano su di lui per aggiungere l' ultimo tocco, quello
di uno specialista, alla loro creazione.
Compiaciuto, egli accettò senza difficoltà di collaborare al
progetto, ma unicamente nelle ore libere.
La progettazione e la costruzione procedettero quindi
piuttosto rapidamente, nonostante la necessità di lavorare
ogni pezzo a mano, perchè il prototipo doveva essere pronto
per per le prove della primavera del 1903.
La casa di famiglia cominciava a diventare troppo stretta
per un' impresa di questo genere e un amico comune prestò
loro la sua officina e i suoi attrezzi, tra i quali un
tornio ed una pressa.
Finalmente, il primo esemplare venne realizzato e
collaudato.
La leggenda vuole che il carburatore di questa prima moto
fosse stato realizzato a partire da una latta di conserva di
pomodoro, aneddoto che, peraltro, non è contraddetto da
alcun documento dell' epoca o odierno.
Comunque sia, il comportamento su strada del mezzo si rivelò
soddisfacente, grazie al motore di 400 cc, che sviluppava
tre cavalli.
La trasmissione secondaria avveniva mediante una cinghia di
cuoio ( soluzione scelta perchè poco costosa ), che
procurava una senzazione di dolcezza durante la guida ed era
facile da montare.
La velocità, valutata in 40 Km/h, si rivelò discreta, ma la
potenza del motore rimaneva ancora insufficiente perchè la
moto potesse risalire un tratto di strada un pò ripido.
I veicolo appena collaudato fece capire, inoltre, che un
motore applicato ad una bicicletta non la trasformava
automaticamente in una vera e propria moto, in quanto i
pedali, i freni e lo sterzo, che costituivano elementi
altrettanto importanti, originariamente non erano stati
concepiti per funzionare con un motore, ma unicamente in
funzione alla forza e della pressione esercitata dalle gambe
di un ciclista.
William S.Harley dovette quindi mattersi al tavolo da
disegno per studiare le dimensioni giuste di un telaio
avvolgente, che sostituisse quello troppo debole di una
bicicletta.
Occorreva anche cambiare la dimensione delle ruote,
aumentare l' alesaggio e la corsa del motore, oltre che il
diametro del volano magnetico che passò da 13 a 30
centimetri.
In realtà, tutti gli elementi dovevano essere studiati e
costruiti perchè fossero in grado di sostenere grandi
sollecitazioni, escludendo il rischio di rottura o di
deformazione.
In quello stesso periodo ,Walter Davidson esaudì il
desiderio dei fratelli e di William S. Harley e si unì
definitivamente al gruppo.
Fu lui a costruire gli attrezzi necessari e adatti per
realizzare il loro veicolo.
Per conferire un carattere ancora più familiare al progetto,
la zia di dei fratelli Davidson, Janet, decorò la moto con
quelli che sarebbero diventati i colori della
Harley-Davidson.
Il logo da lei creato in quell' occasione fu conservato fino
al 1925 ; solo il colore interno delle lettere cambiò di
tanto in tanto, mentre il colore rosso originale non venne
mai completamente abbandonato e lo si può vedere ancora oggi
su alcuni degli ultimi modelli.
In occasione del lancio di questa prima motocicletta, i suoi
creatori dovevano trovare un nome definitivo per il loro
marchio : Davidson-Harley o Harley-Davidson?
La seconda alternativa fu scelta innanzitutto per una
semplice questione di consonanza, ma anche perchè il primo
modello era stato disegnato da William S. Harley.
Per gli appassionati, il 1903 rappresenta un anno importante
nella storia della prestigiosa marca; un anno che appare su
tutte le pubblicità e viene citato su tutti gli articoli che
rievocano questa leggenda.
Nel 1903, infatti, William S. Harley e i fratelli Davidson
lanciarono sul mercato la loro prima motocicletta, la cui
produzione restava ancora, per forza di cose, limitata.
Tra l' estate e l' autunno del 1904 venero costruiti e
venduti tre esemplari con motore monocilindrico e
trasmissione secondaria a cinchia; i veicoli furono in
realtà venduti ancor prima di essere costruiti.
La prima delle tre moto entrò nella leggenda: il suo
acquirente, un certo signor Meyer, percorse con essa 9.655
chilometri, mentre il secondo proprietario, Georges Lyon,
raddoppiò di gran lunga il percorso del primo, con ben
24.140 chilometri percorsi.
Il dottor Webster ne fece ancor di più, 28.970; ma non è
fimita quì, perchè Louis Fluke totalizzò , per suo conto,
19.315 chilometri.
Per finire, l' ultimo pilota di questo primo esemplare ,
Stephen Sparrow, superò tutti gli altri aggiungendo 51.500
chilometri a quelli già percorsi.
Il modello in questione aveva un motore di 2 CV, una
cilindrata di 405 cc, una bobina di accensione di 3 per 6
pollici e un carburatore che gli consentiva di passare da 8
a 72 Km/h.
La trasmissione era assicurata da una cinghia di cuoio
piatta di 3,17 cm , il serbatoio aveva una capacità di 5,6
litri , le ruote avevano un diametro di 28 pollici e i freni
erano a contropedale; il modello, di colore nero, era stato
venduto a 200 dollari.
Per Harley e i fratelli Davidson fu un successo che non
esitarono a portare come esempio in una pubblicità che
vantava i meriti dei loro veicoli, ricordando che questa
moto aveva percorso ben 160.000 chilometri senza che alcuno
dei pezzi originali fosse stato sostituito.
Per il lancio del secondo modello , di colore grigio, i
costruttori si preoccuparono in modo particolare della
comodità della guida e furono quindi portati a sopprimere lo
scarico libero.
La moto offriva un confort di guida notevole e fu subito
battezzata " Silent Grey Fellow ", la silenziosa compagna
grigia.
Di fronte a questi successi , i soci compresero che il
risultato ottenuto non poteva essere considerato un
traguardo e che il lavoro doveva essere sviluppato
ulteriormrnte
Malgrado le difficoltà materiali, dovute alla mancanza di
denaro, essi decisero di raddoppiare la superficie dell'
officina.
Grazie a questo impegno , nel 1904 la Harley-Davidson arrivò
a produrre otto Silent Grey Fellow.
All' epoca in cui Walter Davidson lasciò l' impiego nelle
ferrovie per unirsi ai fratelli, risultò chiaro che il
gruppo doveva migliorare ancora le proprie conoscenze
tecniche, al fine di rendere le moto più affidabili.
Tale consapevolezza portò William S. Harley a seguire un
corso di perfezionamento nel campo dei motori a scoppio
presso l' Università di Madison ( wisconsin ), nelle
vicinanze di Milwaukee.
Tutto sembrava pronto perchè il piccolo costruttore di
motociclette non rimanesse più tale per molto tempo ancora.
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